×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 706

Incremento della temperatura terrestre: quali effetti sul mare? (Parte 2)

Vota questo articolo
(1 Vota)

 

In un precedente articolo abbiamo visto come l’incremento della temperatura media terrestre, e conseguentemente quella del mare, vada ad interferire con la catena alimentare marina e determini l’acidificazione delle acque in seguito all’assorbimento di CO2. Questi non sono, purtroppo, gli unici effetti dei cambiamenti climatici.

L’aumento di temperatura, infatti, accelerando il metabolismo degli esseri viventi e quindi la loro domanda di ossigeno, causa la riduzione della concentrazione di quest’ultimo rendendo alcuni ambienti marini completamente inadatti alla vita. Si tratta delle cosiddette zone morte. La qualità dell’ossigeno disciolto in acqua può inoltre ulteriormente peggiorare in seguito all’eccesso di fosfati e nitrati, provenienti nell’80% da attività svolte sulla terra ferma, che, ad esempio, possono essere riversati in mare attraverso la pioggia e gli scarichi fognari, agricoli e industriali. Tale sovrabbondanza di nutrienti innesca il processo di "eutrofizzazione”, ossia la proliferazione di alghe microscopiche che, non essendo smaltite dai consumatori primari, sono soggette all’attività batterica e alla putrefazione incrementando il consumo di ossigeno, che viene così a mancare ai pesci e agli altri organismi aerobici provocandone la morte.   

Particolarmente soggetti a tale processo sono i mari chiusi e, a livello globale, si è rilevato che a partire dalla metà del 900 la frequenza con cui le zone morte sono comparse è raddoppiata ogni dieci anni.

Purtroppo, anche se si smettesse oggi stesso di riversare nutrienti nei nostri mari, il processo è già avviato e gli effetti dei cambiamenti climatici sugli organismi marini sono complessi e di difficile previsione. In compenso sappiamo che è necessario operare immediatamente sul fronte dell’adattamento e della mitigazione per evitare ulteriori surriscaldamenti. 

Letto 1470 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Giugno 2016 16:41